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UNICAMENTE UMANO Storia Naturale del Pensiero
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Autore: TOMASELLO Michael
Editore: IL MULINO
Collana: Saggi
Numero di pagine: 232
ISBN: 9788815253804
Data di pubblicazione: 06/11/2014
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Descrizione:
Nell’uomo il pensiero è come un musicista jazz che improvvisa un nuovo riff nel chiuso della sua stanza. Egli suona da solo, è vero, ma lo fa con uno strumento fabbricato da altri, e che anche altri potrebbero suonare, dopo anni di pratica e di apprendimento condiviso. Come nel jazz, il pensiero umano è improvvisazione individuale immersa in una matrice socioculturale.
Che cosa rende unico l’essere umano differenziandolo da ogni altro animale? Il linguaggio? La capacità di fabbricare utensili? Le credenze religiose? È dal tempo di Darwin che si cerca di dare una risposta a questo interrogativo. Il libro suggerisce una nuova, affascinante soluzione all’enigma: la chiave della nostra unicità sta nella propensione tutta umana alla cooperazione sociale. Non diversamente dalle scimmie antropomorfe, come oranghi e scimpanzé, anche i nostri antenati erano esseri sociali capaci di risolvere problemi grazie al pensiero. Ma erano in competizione fra loro e miravano soltanto ai propri scopi individuali. Quando i cambiamenti ambientali li costrinsero a condizioni di vita più cooperative, dovettero imparare a coordinare menti e azioni per perseguire obiettivi condivisi, e a comunicare i propri pensieri ai partner della collaborazione. In definitiva l’esigenza di lavorare insieme è ciò che rende possibile il linguaggio, le forme di pensiero complesse, la cultura.
Michael Tomasello è condirettore del Max Planck Institute per l’Antropologia evolutiva di Lipsia. Fra le sue opere in italiano segnaliamo «Le origini della comunicazione umana» (Cortina, 2009), «Altruisti nati» (Bollati Boringhieri, 2010) e, per il Mulino, «Le origini culturali della cognizione umana» (2005).
Che cosa rende unico l’essere umano differenziandolo da ogni altro animale? Il linguaggio? La capacità di fabbricare utensili? Le credenze religiose? È dal tempo di Darwin che si cerca di dare una risposta a questo interrogativo. Il libro suggerisce una nuova, affascinante soluzione all’enigma: la chiave della nostra unicità sta nella propensione tutta umana alla cooperazione sociale. Non diversamente dalle scimmie antropomorfe, come oranghi e scimpanzé, anche i nostri antenati erano esseri sociali capaci di risolvere problemi grazie al pensiero. Ma erano in competizione fra loro e miravano soltanto ai propri scopi individuali. Quando i cambiamenti ambientali li costrinsero a condizioni di vita più cooperative, dovettero imparare a coordinare menti e azioni per perseguire obiettivi condivisi, e a comunicare i propri pensieri ai partner della collaborazione. In definitiva l’esigenza di lavorare insieme è ciò che rende possibile il linguaggio, le forme di pensiero complesse, la cultura.
Michael Tomasello è condirettore del Max Planck Institute per l’Antropologia evolutiva di Lipsia. Fra le sue opere in italiano segnaliamo «Le origini della comunicazione umana» (Cortina, 2009), «Altruisti nati» (Bollati Boringhieri, 2010) e, per il Mulino, «Le origini culturali della cognizione umana» (2005).
