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STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA La nuova Italia (1861-1910) Vol. VIII
STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA La nuova Italia (1861-1910) Vol. VIII
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Autore: FERRONI Giulio, CORTELLESSA Andrea, PANTANI Italo, TATTI Silvia
Editore: MONDADORI UNIVERSITÀ
Collana: Manuali
Numero di pagine: 628
ISBN: 9788888242347
Data di pubblicazione: 01/01/2004
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Descrizione:
Nel contesto di un'opera in più tomi, il manuale di letteratura italiana di Giulio Ferroni unisce a un'esauriente analisi storica una significativa raccolta antologica di testi opportunamente introdotti e annotati. Nell'ottavo volume, viene presentata la letteratura della cosiddetta seconda rivoluzione industriale, nel quadro di una nuova modernità guidata da un'aggressiva borghesia in piena espansione; nel contesto della recentissima unità nazionale italiana, le esperienze letterarie concorrono all'arduo tentativo di unificare culturalmente la penisola, di aprirla alle esperienze europee coeve. Non sono assenti vitali lacerazioni, in rapporto alla velocità dei processi storici e politico-sociali: con la Scapigliatura viene contestato il buon gusto borghese e si celebrano le nozze del bello e dell'orrendo; con Carducci torna in auge un classicismo rigoroso, ora con una sfumatura prettamente "nazionale"; con il Verismo e il suo massimo rappresentante, Verga, si rielaborano i drammi di un mondo arcaico travolto dalla forza della "roba"; con l'estetismo di D'Annunzio nasce, anche su suolo italiano, la figura decadente del superuomo, animato da energico vitalismo; con Pascoli la poesia (in accordo con l'orizzonte del simbolismo europeo) si apre malinconicamente a uno straziato sentimento esistenziale, mentre il nuovo secolo suggerisce prospettive molteplici e contrastanti, tra cui si distingue (con Gozzano e i crepuscolari) una nuova poesia dolentemente umana e antieroica.
Scrive l'Autore nella Presentazione: "In un momento i cui la letteratura...sembra attraversare una crisi pericolosa, che può dar luogo a esiti assai gravi nella coscienza "civile" delle nuove generazioni, questo manuale vuol essere un invito ad amare la nostra letteratura e il nostro paese, a sentire il valore irrinunciabile di una tradizione che vorremmo sempre più aperta in un orizzonte europeo e mondiale".
Scrive l'Autore nella Presentazione: "In un momento i cui la letteratura...sembra attraversare una crisi pericolosa, che può dar luogo a esiti assai gravi nella coscienza "civile" delle nuove generazioni, questo manuale vuol essere un invito ad amare la nostra letteratura e il nostro paese, a sentire il valore irrinunciabile di una tradizione che vorremmo sempre più aperta in un orizzonte europeo e mondiale".
