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LA PERSIA IN LETTERATURA D'ITALIA Repertorio tematico (XIII-XIX secolo)
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Autore: PIEMONTESE Angelo Michele, pref. CASARI Mario
Editore: ASEQ
Collana: Collana didattica
Numero di pagine: 484
ISBN: 9788885441798
Data di pubblicazione: 01/01/2023
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Descrizione:
Questo libro esplora la vasta scenografia che su palco d’Italia, città, corti, collegi, teatri,
presentava la Persia storica e leggendaria o immaginata in ogni genere di arti discorsive, poesia, novella, poema, romanzo, drammaturgia, musica, coreografia, durante sette secoli. Voci di autori insigni, tra cui spicca Dante, e opere ingegnose come i drammi per musica allestiti fino in Britannia, configurano spazi, tempi, personaggi, vicende, costumi di Persia antica, medievale e moderna. Argomenti, espressioni di poesie, canti, dialoghi, sequenziano frasi memorabili circa diverse persone, storie, religioni, zone e città capitali persiane. Nel percorso dei testi compare la Persia plurisecolare nemica, talvolta amica ammirata. Il regno emergente su mappa politica tra Caspio, Golfo, Levante e Mediterraneo. Per avventure evocate, pure Orlando e Rinaldo raggiunsero il Paese persico, d’altronde alcuni Persiani arrivavano su sponde italiane. Molti testi recano vividi segni dei legami storici tra Italia e Persia. Angelo Michele Piemontese (Monte Sant’Angelo, 1940), professore emerito di Lingua e
letteratura Persiana, Sapienza Università di Roma, dapprima lettore (1967), quindi professore ordinario (1978) nella Facoltà di Lettere e Filosofia, ha insegnato anche presso la Faculté des Langues Étrangères, Université des Sciences Humaines (Strasbourg). Inoltre è stato Addetto Culturale dell’Ambasciata d’Italia in Iran. Accademico della Classis Orientalis, Accademia Ambrosiana (Milano). Insignito di premi in Francia, Italia e Iran per la sua operosità scientifica. Una linea d’indagine traccia il profilo d’Italia quale archivio di documenti storici, libri manoscritti e monumenti riguardanti la Persia. Una ricerca tratta la storia degli studi arabi in Italia rinascimentale.
presentava la Persia storica e leggendaria o immaginata in ogni genere di arti discorsive, poesia, novella, poema, romanzo, drammaturgia, musica, coreografia, durante sette secoli. Voci di autori insigni, tra cui spicca Dante, e opere ingegnose come i drammi per musica allestiti fino in Britannia, configurano spazi, tempi, personaggi, vicende, costumi di Persia antica, medievale e moderna. Argomenti, espressioni di poesie, canti, dialoghi, sequenziano frasi memorabili circa diverse persone, storie, religioni, zone e città capitali persiane. Nel percorso dei testi compare la Persia plurisecolare nemica, talvolta amica ammirata. Il regno emergente su mappa politica tra Caspio, Golfo, Levante e Mediterraneo. Per avventure evocate, pure Orlando e Rinaldo raggiunsero il Paese persico, d’altronde alcuni Persiani arrivavano su sponde italiane. Molti testi recano vividi segni dei legami storici tra Italia e Persia. Angelo Michele Piemontese (Monte Sant’Angelo, 1940), professore emerito di Lingua e
letteratura Persiana, Sapienza Università di Roma, dapprima lettore (1967), quindi professore ordinario (1978) nella Facoltà di Lettere e Filosofia, ha insegnato anche presso la Faculté des Langues Étrangères, Université des Sciences Humaines (Strasbourg). Inoltre è stato Addetto Culturale dell’Ambasciata d’Italia in Iran. Accademico della Classis Orientalis, Accademia Ambrosiana (Milano). Insignito di premi in Francia, Italia e Iran per la sua operosità scientifica. Una linea d’indagine traccia il profilo d’Italia quale archivio di documenti storici, libri manoscritti e monumenti riguardanti la Persia. Una ricerca tratta la storia degli studi arabi in Italia rinascimentale.
