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LA DOPPIA ASSENZA Dalle illusioni dell’emigrato alle sofferenze dell’immigrato
LA DOPPIA ASSENZA Dalle illusioni dell’emigrato alle sofferenze dell’immigrato
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Autore: SAYAD Abdelamlek
Editore: Raffaello Cortina Editore
Collana: Culture e società
ISBN: 9788870787597
Data di pubblicazione: 01/2022
Numero di pagine: 424
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Descrizione:
Frutto di vent’anni di ricerche, La doppia assenza costituisce una riflessione sui molteplici aspetti del fenomeno migratorio nella sua doppia componente di emigrazione e immigrazione, ovvero del fenomeno migratorio come “fatto sociale totale”. In questa prospettiva, il controllo dei flussi migratori, concepiti come “semplice spostamento di forza lavoro”, rappresenta un obiettivo politico e prefigura uno scenario di conflitto tra le società ricche e le società povere. Diviso tra le une e le altre, il migrante, come spiega Bourdieu nella Prefazione, è sempre “fuori luogo”, privo cioè di uno spazio appropriato nella sfera sociale e di un posto assegnato nelle classificazioni sociali. “Spinto dalle ragioni del cuore e dell’intelletto, Sayad dipinge con piccole pennellate un ritratto avvincente di queste ‘persone fuori luogo’”, alle quali restituisce la loro origine, con tutte le particolarità che sono a essa associate e che spiegano molte delle differenze emerse nei loro destini successivi.
Diversamente dalla “scienza delle migrazioni” (forgiata dal “pensiero di stato”) e dall’etnocentrismo dominanti, la sociologia delle migrazioni di Sayad obbliga a ripensare la questione dei fondamenti legittimi della cittadinanza e della relazione tra il cittadino e lo stato, la nazione o la nazionalità. La pubblicazione in Italia di questo lavoro offre l’opportunità di alimentare una conoscenza delle migrazioni non più basata sulla facile opposizione tra ragioni pro e contro gli immigrati, capovolgendo la tendenza interpretativa oggi prevalente.
Diversamente dalla “scienza delle migrazioni” (forgiata dal “pensiero di stato”) e dall’etnocentrismo dominanti, la sociologia delle migrazioni di Sayad obbliga a ripensare la questione dei fondamenti legittimi della cittadinanza e della relazione tra il cittadino e lo stato, la nazione o la nazionalità. La pubblicazione in Italia di questo lavoro offre l’opportunità di alimentare una conoscenza delle migrazioni non più basata sulla facile opposizione tra ragioni pro e contro gli immigrati, capovolgendo la tendenza interpretativa oggi prevalente.
