1
/
su
1
I NORMANNI NEL SUD. 1016-1130
I NORMANNI NEL SUD. 1016-1130
Prezzo di listino
€17,00 EUR
Prezzo di listino
Prezzo scontato
€17,00 EUR
Imposte incluse.
Spese di spedizione calcolate al check-out.
Quantità
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
Autore: JOHN JULIUS NORWICH
Editore: SELLERIO EDITORE PALERMO
Collana: LA MEMORIA
ISBN: 9788838942709
Data di pubblicazione: 18/11/2021
Numero di pagine: 583
Dimensioni: 17 x 2.8 x 12.1 cm
-
Descrizione:
La conquista normanna di Sicilia e dell'Italia meridionale è l'epopea più avvincente che ci giunge dal Medioevo. Un pugno di guerrieri poveri chiamati, dal villaggetto di Hauteville in Francia del Nord, a battersi, con la forza, con il coraggio e con l'astuzia, contro bizantini, longobardi, saraceni: è l'esempio chiaro di cosa volesse dire in quell'epoca essere cavaliere. E il risultato, strabiliante agli occhi di papi e imperatori, fu l'edificazione in poco più di un secolo, su terre favorite dalla natura, del regno più florido e moderno del tempo, guidato da una linea dinastica, gli Altavilla, breve e favolosa. Una storia di uomini, di armi e di bellezza (la bellezza che conosciamo con il nome di «stile arabo-normanno»), che è un romanzo. Ed infatti John Julius Norwich, nel ricostruirla con completa esattezza, ha scelto una via originale, inventando, si può dire, una storiografia narrativa. Prima dell'arrivo, a metà anni Sessanta, di questo gioiello dell'arte di raccontare la storia, perfino il lettore più accorto non aveva la possibilità di conoscere bene i normanni del Sud nell'anno Mille. «Il mio intento - spiega l'autore - era di presentare al lettore medio un tipo di libro che io stesso avrei voluto leggere in occasione della mia prima visita in Sicilia». Ma fece di più: con la cordialità, l'interesse e la curiosità che trasmetteva, contribuì decisamente alla nascita di una tenace, quasi mitica, visione di un magnifico passato. Norwich lo sintetizza così: «Qui, al centro del Mediterraneo, si trovava il ponte che riuniva Nord e Sud, Est ed Ovest, latini, teutoni, cristiani e musulmani; Magnifica inconfutabile testimonianza di un'era di illuminata tolleranza, ignota ovunque nell'Europa medievale e raramente eguagliata nei secoli che seguirono». Un colorato affresco che rappresenta il mescolarsi di culture e genti quale fonte di civiltà, ed è, in questi anni di migrazioni e trasferimenti, una lezione eloquente. E l'autore lo dipinge da scrittore, con la freschezza, l'entusiasmo, di una scoperta che riguarda gli umani; L'ardore che deriva dal trasporto dello storico verso i luoghi di cui tratta; Una scrittura elegante e carica di umorismo, ma priva di superbia e di ogni trucchetto mestierante; L'emozione di un dramma; E lo spettacolo di personaggi grandiosi.
