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CACCIATELI! QUANDO I MIGRANTI ERAVAMO NOI
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Autore: VECCHIO CONCETTO
Editore: FELTRINELLI
ISBN: 9788807111525
Data pubblicazione: 23/05/2019
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Descrizione:
James schwarzenbach, cugino della scrittrice annemarie schwarzenbach, è un editore colto e raffinato di zurigo. La sua è una delle famiglie industriali più ricche della svizzera. A metà degli anni sessanta entra a sorpresa in parlamento a berna, unico deputato del partito di estrema destra nationale aktion. Come suo primo atto promuove un referendum per espellere dal paese trecentomila stranieri, perlopiù italiani. È l'inizio di una campagna di odio contro i nostri emigrati che durerà anni, e che sfocerà nel voto del 7 giugno 1970, quando schwarzenbach, solo contro tutti, perderà la sua sfida solitaria per un pelo. Com'è stato possibile? Cosa ci dice del presente questa storia dimenticata? E come si spiega il successo della propaganda xenofoba, posto che la svizzera dal 1962 al 1974 ha un tasso di disoccupazione inesistente e sono proprio i nostri lavoratori, richiamati in massa dal boom economico, a proiettare il paese in un benessere che non ha eguali nel mondo? Eppure schwarzenbach, a capo del primo partito anti-stranieri d'europa, con toni e parole d'ordine che sembrano usciti dall'odierna retorica populista, fa presa su vasti strati della popolazione spaesata dalla modernizzazione, dalle trasformazioni economiche e sociali e dal '68. Fiuta le insicurezze identitarie e le esaspera. "svizzeri svegliatevi! Prima gli svizzeri!" sono i suoi slogan, mentre gli annunci immobiliari specificano: "non si affitta a cani e italiani". In una serrata inchiesta fra racconto e giornalismo, concetto vecchio fa rivivere la stagione dell'emigrazione di massa, quando dalle campagne del meridione e dalle montagne del nord si andava in cerca di fortuna all'estero. E in un viaggio nella memoria collettiva del nostro paese, nell'italia povera del dopoguerra, raccoglie le voci degli emigrati di allora e sottrae all'oblio una storia di ordinario razzismo di cui i nostri connazionali furono vittime.
