LA CONQUISTA DI EBEN EMAEL. 10-11 MAGGIO 1940
LA CONQUISTA DI EBEN EMAEL. 10-11 MAGGIO 1940
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
La Seconda guerra mondiale ha visto l’impiego di reparti militari di élite altamente addestrati, atti a essere schierati per via aerea su obiettivi di particolare importanza. Queste truppe, oltre all’utilizzo del paracadute, hanno impiegato, quando era necessario giungere furtivamente sull’obiettivo o nelle sue immediate vicinanze, anche gli alianti d’assalto. Dopo una silenziosa planata di parecchi chilometri in pochi istanti gli uomini calavano sul bersaglio, con al seguito tutte le armi e l’equipaggiamento necessari per lo svolgimento della missione.
Questa imprevedibile tattica fu utilizzata per la prima volta dalla Germania il 10 maggio 1940, all’apertura del fronte occidentale, contro il grande complesso fortificato belga di Eben Emael, costituito a est di Liegi a protezione di tre ponti sul canale Alberto. Considerato un baluardo inespugnabile da molti esperti militari, il suo presidio fu messo in pochi ore nell’impossibilità di difendersi e respingere gli assalitori e anche due dei tre viadotti vennero catturati intatti.
Il fulmineo attacco tedesco contribuì a provocare il crollo del Belgio e poi della Francia. Tutta l’operazione nelle sue varie fasi, ideazione, preparazione, addestramento ed esecuzione, venne condotta dai paracadutisti del generale Kurt Strudent ottenendo un successo mai superato nella storia delle operazioni speciali.
